Il flagello del cancro non risparmia cani e gattiCani e gatti sempre più simili ai padroni nella buona e nella cattiva sorte. Studi comparati hanno riscontrato patologie simili tra uomo e animali domestici: anche i nostri amici a quattro zampe si possono ammalare di cancro. Oltre ai fattori genetici, come per gli umani, anche le polveri sottili, le radiazioni, il fumo passivo e i tubi di scappamento, sono tra i principali responsabili della formazione dei tumori.
Ma cosa fare se Fido e Micio si ammalano? Dalla chirurgia specialistica alla crioterapia, dalla radioterapia alla chemioterapia, la veterinaria ha fatto enormi progressi. Anche per cani e gatti sono disponibili laser chirurgici ed una serie di presidi che aggrediscono il tumore sotto più fronti. Ma per curare al meglio i nostri amici è bene tener presente alcune regole che, se osservate, sono in grado regalare loro una vita più sana e più lunga.
Diagnosi precoci - "L'importante è agire in tempo - spiega Fabio Valentini, veterinario membro della European Society of Veterinary Oncology - molto prima che nell'uomo, perché la vita di un cane o di un gatto è molto più breve di quella umana".
Prevenzione - Un cane o un gatto che ha superato i quattro anni deve fare un check up completo una volta l'anno: visita clinica, esami del sangue e delle urine, radiografie toraciche ed ecografie addominali. Inoltre il proprietario deve saper percepire qualsiasi sensore. Il primo, ad esempio, può essere un'improvvisa e prolungata perdita di appetito. Va controllata anche l'obesità , nella prevenzione non solo dei tumori ma anche, tra l'altro, delle patologie cardiache. Così secondo i principi del buonsenso, una corretta alimentazione e l'attività fisica sono regole d'oro.
Raggi ultravioletti - E bene non far esporre al sole l'animale troppo a lungo e nelle ore più calde. Ci sono inoltre "predisposizioni di razza" di cui si deve tener conto. Levrieri e cani San Bernardo sono più soggetti ai tumori ossei mentre i boxer possono contrarre diversi tipi di cancro. I gatti in genere sono predisposti ai sarcomi iniezioni indotti: per questo, soprattutto nei felini, vaccini ed iniezioni devono essere fatti nello stretto necessario e sempre sotto indicazioni del veterinario.
Fumo passivo - Padroni con il vizio delle ''bionde'', pensate anche al vostro amico a quattro zampe, non solo per i tumori ma anche per le malattie respiratorie.
Sterilizzazione - Per prevenire i tumori mammari è consigliabile la sterilizzazione tra il primo ed il secondo calore, non oltre.
Diagnosi sofisticate e chirurgia - Ecografie, radiografie, Tac (e la sua evoluzione TC Scan) e biopsie sono gli strumenti principali che oggi consentono una più precisa diagnosi della malattia. L'ago aspirato, ad esempio, è la prima cosa da fare nel caso di un nodulo sospetto.
Chemioterapia - Oggi ci sono farmaci rivoluzionari sia per uso umano sia veterinario. Ciò vuol dire meno effetti collaterali e maggiore possibilità di aggredire la malattia. Prima di tutto, il bene dell'animale - "Possiamo curare - spiega Valentini, - tumori attraverso chirurgie aggressive e demolitive (amputazioni, asportazioni di nasi e altri distretti anatomici), ma il proprietario deve capire che l'animale non ha coscienza dell'impatto sociale derivante dal ritrovarsi su tre zampe". Lui non si vergogna e si adatta in modo straordinario. Ma può arrivare anche il momento in cui non c'è più niente da fare. "L'eutanasia - sottolinea il veterinario - è l'ultimo gesto di bene per un animale che non ha più buone prospettive di vita. Tenerlo ancora con noi sarebbe solo un atto di egoismo".
Fonte:
http://animali.tiscali.it/