Infrequente la trasmissione di E. coli resistenti dal cane al proprietario
Il contatto stretto e il leccamento non sembrano aumentare la probabilità, secondo uno studio.
I proprietari che dormono con i loro cani o che da questi si lasciano leccare la faccia non hanno una maggiore probabilità di condividere gli stessi ceppi di E. coli dei loro cani rispetto ai proprietari che si comportano diversamente. Lo suggerisce uno studio in via di pubblicazione su American Journal of Veterinary Research.
Sono stati esaminati i campioni fecali dei cani e dei loro proprietari per l'identificazione del DNA batterico. Il 10% delle coppie cane-uomo condivideva gli stessi ceppi di E. coli. Inoltre, il batterio mostrava più spesso resistenza ai comuni antibiotici di quanto atteso, anche se i ceppi antibioticoresistenti erano più frequenti nei proprietari che nei loro cani.
I risultati, osservano gli autori, suggeriscono che la trasmissione di E. coli antibioticoresistenti dal cane al proprietario è improbabile, mentre è possibile che i proprietari li trasmettano ai loro animali. Lo studio ha evidenziato invece un'associazione tra E. coli antibioticoresistenti e i proprietari che non si lavano le mani dopo aver accarezzato il loro cane o prima di cucinare.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it Fonte : Eurekalert
Fonte : AJVR
Settore: Cane
Discipline: Microbiologia/Immunologia/Malattie infettive
http://www.evsrl.it/vet.journal/approfo ... tizia=3420