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carissimi, mi trovo qui a scrivervi perchè da un po' di tempo a questa parte abbiamo intrapreso, sul forum, argomenti molto "caldi". Questo sicuramente è un bene: amo il confronto diretto e credo che parlare di tematiche come "caccia", "allevamento", "professionalità" ed altro, sia molto importante. Personalmente sapete che non mi tiro mai indietro, anche fastidiosamente, ci tengo sempre a dire la mia...alle volte anche esagerando, non lo nego. Ripensando a quando nel 2008 è nato questo portale, ricordo lo trovai subito molto interessante ed aderì molto volentieri al progetto. Cinomania mi piaceva perchè non era un portale creato per qualcuno in particolare: nè per gli allevatori, nè per gli istruttori cinofili, nè per gli psicologi, nè per gli animalisti, nè per i cacciatori; era nato per una passione: la passione per il cane , declinata in ogni sua manifestazione. In questo contesto quindi ci siamo incontrati tutti noi: ognuno con la sua visione del cane, con il proprio bagaglio prima di tutto personale ( e questo a mio avviso ha reso possibile anche collaborazioni professionali). ovviamente non avendo "bandiera", cinomania ha polarizzato molte diverse realtà, alle volte anche molto lontane tra loro. Ricordo con emozione le discussioni durate giorni con Fongaro (Renato mi permetto di citarti con amicizia, so che sei uno che non ha da nascondere nulla), sulla caccia, sull'etologia, sull'allevamento ed altro ancora. Discussioni che ci vedevano distanti anni luce, su paramentri, avvolte, proprio opposti. Eppure.... Eppure alla fine si scopriva che era la stessa passione, quella per il cane, ad unirci...ed ecco che le posizioni potevano restare cmq distanti, ma si apprendeva qualcosa della professionalità dell'altro, si percepiva un'onestà intellettuale, oltre che ad un approfondito studio della materia. c'era la voglia del confronto, ma non per dire "io ho la soluzione", "io conosco la strada giusta", ma per dire "fammi capire", "dove possiamo incontrarci a metà strada", "di fondo qualcosa ci unisce, dove sta in te?" oggi putroppo constato sempre più spesso che questo clima è totalmente cambiato. Si creano fazioni, spesso con argomentazioni, lasciatemelo dire vi prego, molto labili, o almeno poco sostenibili oggettivamente. Non c'è più dialogo, c'è la voglia di far passare un proposito, c'è un idelogia da difendere...non importa quale sia il tuo bagaglio professionale e personale, tutti hanno la risposta giusta da dare. Questo clima credo faccia male, a tutti. le discussioni sono sterili: non c'è volontà di confronto, si parla per stereotipi, per idee preconfezionate. C'è il giusto e c'è lo sbagliato, c'è il giudizio morale, alle volte talmente palese, che alcuni non hanno più scritto sul forum. Ci si sente sempre sotto attacco. C'è una bandiera a cui bisogna aderire. Cinomania, o almeno il suo intento, non era certo questo. Gente in gamba è sparita dal forum perchè stanca di essere sempre attaccata con frecciatine, altra legge ma volontariamente non scrive perchè gli sembra tempo perso...perchè a certe affermazioni non puoi rispondere perchè ti cascano le braccia. non c'è più rispetto per l'altro. non si vuole ascoltare quello che l'altro ha da dire. Non ci sono interlocutori seri, che vogliono intavolare discussioni, anche per arrivare magari a dire "grazie, non la penso come te, ma questo confronto mi ha arricchito".
questa Cinomania non mi piace, è sicuramente un mio "disagio", forse è solo mio e me lo tengo, ma mi sentivo di dire queste cose
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